#STORIEloghiPX: Bialetti!

A #STORIEloghiPX, come spesso facciamo, ci leghiamo ai fatti di cronaca; alla morte di un uomo che con i suoi “baffetti” ha fatto la storia di uno strumento che usiamo tutte le mattine appena svegli. Fuma e fa un rumore per avvertirci… più facile di così!

Bialetti

1919

La data di apertura da parte di Alfonso Bialetti della prima bottega che si occupa di produrre oggetti o parti di esso con la materia prima che gli darà il successo: l’alluminio. Si trova a Crusinallo (Verbania). Come tutti gli imprenditori non si ferma, dalla bottega a una vera fonderia, da parti di oggetti  prodotti completamenti finiti:

Alfonso Bialetti & C. Fonderia in Conchigliapentapx-blogpx-storieloghipx-comunicazione-bialetti-1919

Data che non si può dimenticare perché porta alla luce uno degli oggetti in alluminio più usati dagli italiani e non solo… ideata dalla capacità inventiva di Alfonso Bialetti:

la Moka Express

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Ci vuole davvero pochissimo perché questo oggetto si diffonda sia nelle mode degli italiani sia in tutti i negozi di caffetterie. La sua forma sinuosa si rifaceva alle donne che stendono i panni e sarà esposta come oggetto di design al Museo d’arte contemporanea di New York.

1958

Altre aziende partner di Bialetti si affermano con per prodotti in acciaio: come il primo frullatore, Frullo di Girmi e il debutto di Astral la pentola a pressione di Aeternum. Nel frattempo Bialetti comincia a investire in pubblicità. E’ il tempo dei Caroselli e Bialetti non può mancare su quel sipario. Per tale occasione viene inventato un personaggio: l’omino con i baffi che voleva essere la caricatura di Renato Bialetti. A disegnarlo è Paul Campani e da subito, fino ad oggi, viene applicato su tutti i prodotti Bialetti rendendoli inconfondibili.

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1971

Girmi – La Subalpina S.p.A., una cooperativa importante nell’ambito dell’alluminio, cambia nome in Girmi S.p.A e comincia a produrre elettrodomestici per la casa: frullatori, macinacaffè ma anche ferri da stiro, forni elettrici, gelatiere, macchine da caffè e tostapane.

1993

Un importante cambiamento del capitale sociale: che porta Rondine ad acquistare un’importante quota di Bialetti & C. Questa fusione è, però, vincente e usa come simbolo l’ormai famoso omino con i baffi portando a una definitiva fusione tra le due aziende.

2002

Altre due importanti fusioni: Presmetalcasalinghi e di Gb-Guido Bregna produttore di caffettiere in acciaio e accessori per la casa. Le fusioni portano alla nascita di:

Bialetti Industrie S.p.A.

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2005

Si vuole essere sempre più competitivi e differenziare la produzioni in ogni campo interessante per l’azienda. Così si punta ai piccoli elettrodomestici con l’acquisizione di un marchio storico, Girmi. Sempre per le stesse ragioni e con lo scopo di internazionalizzare nell’Europa meridionale e dell’est si acquisisce anche CEM, che produce strumenti da cottura in alluminio antiaderente.

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2006

Si conclude questa strategia di fusioni volte all’aumento della competitività con Aeternum e le sue pentole a pressione.

Entra nel mercato una moka più grande delle solite che si ispira al design della primordiale Moka express:

Mokona

Subito un grande successo per la sua tripla funzionalità:

  • capsule,
  • cialde
  • caffè macinato.

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2007

Se vi piace giocare in borsa sappiate che c’è anche Bialetti.

2009

Si cerca di puntare sul marchio (acquisito) Aeternum con la pentola a pressione antiaderente in ceramica.

2010

Ci si adatta alla modernità e alle nuove abitudini degli italiani: le cialde. Bialetti inventa delle capsule per ogni gusto di caffè attente all’ambiente perché riciclabili:

I Caffè d’Italia

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2013

Sempre attenta alle nuove mode Bialetti si accorge delle nuove tendenze di pasticceria: il cake design. Realizza una linea ad esso dedicata:

Dolce Chef

Continuano poi gli investimenti nei settori tradizionali come quello della cottura che si inventa una nuova linea antiaderente con il nuovo interno Petravera ed effetto pietra:

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linea Donatello

Per festeggiare gli 80 anni, a Milano, Bialetti fa una mostra che ripercorre tutta la sua storia:

“La Moka si mette in mostra. 80 anni di un’intuizione geniale diventata mito”

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2014

La loro invenzione degli esordi continua ad essere il prodotto di punta e quello che dà le maggiori soddisfazioni: nasce la prima Moka per i piani a induzione. La nuova caffettiera, in alluminio e acciaio, può essere utilizzata:

  • sul gas,
  • sulla piastra elettrica,
  • sui piani in vetroceramica
  • sui piani a induzione.

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Altra invezione di puro design è una macchina da caffè sospesa a forma di cuore sempre attenta all’ambiente, sta volta con un sistema che permette il risparmio energetico:

Cuore

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2015

All’età di 93 anni muore Renato Bialetti. I funerali si sono tenuti il 17 febbraio del 2015 e la curiosità è che le ceneri sono state messe nell’oggetto simbolo della sua ditta: in una Moka gigante.

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