#STORIEloghiPX: Enel!

Anche questo giovedì a STORIEloghiPX vi parliamo di un altro rinnovamento fresco fresco: annunciato il 26 gennaio! Quello di un marchio che, come TIM, ha accompagnato l’evoluzione del nostro Paese. Ad essere protagoniste, però, non sono le telecomunicazioni ma un’altra importante infrastruttura: quella dell’elettricità! Avete capito… parliamo di:

ENEL

1963

Siamo in pieno boom economico e un bene fondamentale per tutte le industrie e per l’economia è proprio la luce, l’elettricità! Così, dalla fusione di diverse aziende del settore, nasce l’“Ente Nazionale per l’Energia Elettrica”: l’Enel! Il nuovo ente pubblico di fornitura di energia, che ha il compito di “illuminare” il mercato italiano, non poteva non avere un logo. Un semplice font graziato con una cornice rettangolare dai bordi arrotondati di colore celeste.

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1982

Cambiamento totale del logo: la E in corsivo è a forma di saette, per sottolineare la velocità a cui viaggia la luce, il font è bastoni e massiccio, il colore è il nero.

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1991

Si cambia ancora, niente più saette e niente più corsivo, si torna al maiuscolo nero e tutto bastoni. Questo per sottolineare un passaggio importante quello dal pubblico al privato: diventa società per azioni, “Enel SpA”.

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1997

Il passaggio viene completato, l’Enel è privatizzata, e naturalmente questo viene marcato da un cambiamento del logo. Per questa importante scelta, che deve segnare un rinnovamento, si decide di indire un concorso vinto da Maurizio Minoggio che aveva già ideato il  marchio di Unimark. Tutto nel nuovo logo è perfetto a partire dal simbolo, al font e ai colori. Il logotipo, che rappresenta un albero, è formato da diversi simboli, tutti primari e facilmente individuabili:  il sole, la raggiera e le radici. In più, tra i rami, per uno effetto ottico, si può individuare proprio una lampadina. I colori rispettano questa simbologia evocativa perché il blu e l’arancio indicano energia e vitalità. A completare questa armonia il font:il Frutiger, modificato per adattarsi a pieno agli altri elementi.

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2016

Così come la TIM, il processo di modernizzazione parte dal nuovo sito internet: www.enel.com. Un sito che punta sul mobile. Come diciamo sempre, ormai non si può ignorare l’oggetto che abbiamo sottomano più di tutti nell’arco della giornata: lo smartphone. Il gruppo vuole segnare i cambiamenti in atto nel settore anche visivamente. Il logo è nuovo non solo per Enel ma anche per Endesa ed Enel Green Power, tutti sulla stessa linea ovviamente. I concetti che si vogliono ben marcare sono:

  • sostenibilità
  • avanguardia
  • innovazione
  • apertura
  • multidimensionale

Se vogliamo raggrupparli in un’unica parola: “Open Power”. Apertura dell’energia verso:

  • più persone;
  • nuove tecnologie;
  • nuovi utilizzi;
  • più partnership.

I loghi usano, tanti colori, per sottolineare come l’energia abbia tantissimi utilizzi in moltissimi Paesi. A idearli un team di un centinaio di persone come quelli della Wolff Olins (già famosi per lavori creativi per 3M, Daimler, Google, Ornage, Virgin).

“E’ fresco, colorato, vitale e digitale”

Il logo si basa su un elemento che spicca più degli altri: il cursore. Rappresenta il punto di partenza dell’energia, un’energia che non sta mai ferma e che dà la luce. Un logo sia statico (per la stampa) sia dinamico (per il web).

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Vi piace? Preferite questo o il precedente?

Anche voi notate questa somiglianza?

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