#STORIEloghiPX: Findus!

Sono sicura che molti di voi, quando hanno poco tempo, tirano fuori dal congelatore alcuni dei prodotti del marchio di cui vi parleremo oggi a #STORIEloghiPX. Avete già qualche informazione per capire che parleremo di:

Findus

1911

Se pensate a Findus cosa vi viene in mente? Sicuramente non le marmellate! Proprio questo è stato il primo prodotto dell’azienda. Queste prime marmellate erano prodotte in una piccola azienda nata in Svezia nei primi del Novecento. Anche il logo è strettamente legato a quel primo prodotto: dentro un ovale con scritto “Findus” una donna che tiene tra le mani una cornucopia, sotto, in una specie di targa, dalla quale escono dei rampicanti, la scritta “orange-marmelad”.

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1952

Non si parla ancora dei prodotti ai quali colleghiamo il nome Findus. C’è, però, una rivoluzione del logo: la scritta è in 3d bianca e rossa dentro uno scudo verde.

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1958

L’azienda svedese non riesce ad essere appagata dal logo e ne crea uno nuovo completamente diverso dal precedente: più semplice, su un rettangolo rosso con la sola scritta bianca in font graziato.

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1964

Data molto importante perché Findus apre uno stabilimento in Italia: a Cisterna di Latina. Qui si dedica alla produzione di surgelati, si tratta di una scommessa perché il mercato dei surgelati sta muovendo i suoi primi passi. Vengono usate delle tecnologie all’avanguardia e la scommessa viene vinta. I prodotti surgelati aumentano di anno in anno:  dal pesce alla carne, dai legumi alle paste. In Italia non cambia solo il prodotto cambia anche il marchio che, inizialmente, si limita ad aggiungere sotto il rettangolo rosso un rombo viola con scritto “alimenti surgelati”.

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1967

Non mi dite che non li conoscete. A promuoverli l’unico Capitan Findus che a bordo della sua nave tira fuori i bastoncini. Uno dei prodotti in assoluto più famosi. Chi di voi non ha mai mangiato i Bastoncini di Merluzzo? Dal 2010 al loro fianco compaiono anche i Bastoncini di Salmone. 

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1971

In questa data c’è un nuovo restyling del logo che si avvicina molto a quello attuale: arriva, infatti, la classica forma a bandiera dentro a un ulteriore contorno nero che fa da base, per sottolineare il lato marinaro dopo l’avvento dei bastoncini. Il font subisce il maggiore cambiamento da graziato a un semplice bastoni.

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1975

Un altro must dell’azienda che, accanto ai Bastoncini, ha fatto la storia. Il target sono i bambini e di conseguenza le mamme. Il marketing che c’è dietro conquista i bambini, noi per prime! Ancora prima di assaggiarli la prima cosa che si fa è aprirli per far uscire il formaggio e far apparire un sorriso. A rappresentarli la mascotte di tutti, grandi e piccini, un piccolo camaleonte.

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1985

Vi è un passaggio completo di proprietà alla Unilever che in Inghilterra si appoggia alla“Birds eye” e in Germania alla “Iglo”.

1987

Il logo rimane pressoché uguale soltanto che la bandiera viene bordata di nero con una terza cornice. Il carattere che da graziato era diventato bastoni torna ad avere delle grazie e soprattutto è in corsivo.

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2005

Le tre società decidono di darsi un’immagine coordinata con un’unico logo: dalla bandiera si passa a una foglia stilizzata sempre dal colore rosso. Rosso illuminato da un arancione che rappresenta il bagliore del sole per trasmettere solarità ed energia. Il carattere torna bastoni con un’ombreggiatura che da un senso di 3d.

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2011

Una nuova agenzia di comunicazione progetta un nuovo logo: rimane sempre la foglia rossa ma vengono aggiunti due contorni, uno blu sotto e uno verde sopra che si intrecciano all’inizio e alla fine. La foglia, quindi, assume una nuova forma, quella del pesce.

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2014

Nuovo restyling: si perdono i contorni verde e blu e a formare il pesce rimane solo il rosso. Il carattere assume forme più arrotondate e perde l’ombreggiatura. In quest’anno si è più attenti agli aspetti sociali come fa capire il nuovo payoff:

“Il sapore della vita”

Il simbolo di questa svolta green è il famoso “Capitano” che diventerà il rappresentante di tutti i prodotti non solo di quelli del mare.

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