#STORIEloghiPX: Unieuro!

pentapx-blogpx-comunicazione-storie loghi px- unieuro-genova-agenzia comunicazioneA cambiare il modo di fare acquisti degli italiani ha contribuito sicuramente l’apertura dei grandi negozi dove si poteva trovare un po’ di tutto. Non c’erano più solo le botteghe dove trovare i singoli prodotti ma, in quelli che prenderanno il nome di “supermercati”, si poteva trovare qualunque cosa. Un mercato intero in un’unica struttura. Oggi a #STORIEloghiPX parliamo di uno di questi supermercati che da poco ha rinnovato il proprio logo? Capito?

Unieuro

1967

Prima di vendere elettrodomestici e tecnologia, il nucleo del grande magazzino fondato da Paolo Farinetti ad Alba, in provincia di Cuneo, era la vendita di biancheria e abbigliamento. Il nome fu da subito quello che conosciamo: Unieuro! Si avevano grandi speranze per l’Europa Unita e per il grande mercato che stava per nascere. Proprio in onore del mercato unito europeo e dell’uomo che più lo sosteneva, Altiero Spinelli, nacque questo nome.

1970

Il catalogo si amplia, non solo abbigliamento, comparvero i primi elettrodomestici.

1986

Il figlio di Paolo, Oscar, continuò a puntare sui casalinghi e gli elettrodomestici perché avevano successo. Appena divenne presidente, creò  due magazzini dedicati esclusivamente a queste due categorie e, per l’occasione, non poteva mancare il logo: un rettangolo blu con la scritta bianca Unieuro con il puntino sulla “i” rosso. Il font utilizzato: fortemente squadrato e spesso.

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1995

L’elettronica divenne la specializzazione che permise anche la nascita di diversi negozi in franchising e l’acquisizione del marchio Trony.

2001

Uno spot indimenticabile che, ancora oggi, noi tutti recitiamo, non ditemi di no! Il compito di recitare lo slogan che rimase impresso nella memoria di tutti gli italiani andò al poeta e scrittore Tonino Guerra:

“l’ottimismo è il profumo della vita”

2003

Unieuro venne venduto, da italiano a inglese, acquistato da Dixons Retail. Il proprietario, Oscar Farinetti, da imprenditore in costante evoluzione, voleva cambiare e decise di vendere, non per fermarsi ma per buttarsi in un’altra avventura, forse… ancora migliore ma… è un’altra storia: Eataly.

2010

Nuovo direttivo, nuova identità e… nuova grafica. Nascent Design fu l’agenzia a cui venne affidato il restyling con l’obbiettivo di puntare, meno sugli elettrodomestici, superati, e più sulla tecnologia, settore di punta.

Il nuovo font, infatti, richiama proprio la tecnologia: minuscolo, sottile e squadrato, ricorda molto i pixel. Rimane il puntino rosso sulla “i”.

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2012

Il logo subisce un leggerissimo restyling: le forme si fanno più morbide e arrotondate.

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2013

Unieuro viene fuso con SGM Distribuzione, legato a Marcopolo Expert: tornò ad essere italiano!

2014

La fusione doveva essere sottolineata anche da un cambiamento radicale dell’immagine del brand per mostrare la ritrovata italianità! A occuparsi della nuova immagine fu l’agenzia Future Brand Italia.  La scritta torna ad essere posizionata su un rettangolo blu ma molto più scuro di quello delle origini. La scritta è sottilissima, arrotondata e arancione. I due colori sono la fusione del blu di Unieuro e dell’arancione di Marcopolo. Il logotipo è una “u” stilizzata a rappresentare un cuore pulsante proprio per riprendere il payoff:

“Unieuro – Batte. Forte. Sempre”

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Il cuore e queste tre parole chiavi, batte, forte, sempre, vogliono insistere sulla forte passione che Unieuro non smette mai di usare nella vendita dei suoi prodotti. Le parole si illuminano con un suono di sottofondo che dà proprio l’idea di questo cuore pulsante.

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Unieuro