#BELINchestoriePX: Villa Bombrini!

VILLA BOMBRINI
Continuiamo con lo svelarvi delle perle di Genova. Oggi a #BELINchestoriePX non vi presentiamo un luogo preciso ma una villa che sorge in luogo che, con il tempo, è andato degradando. La perla del quartiere di Cornigliano:
VILLA DURAZZO BOMBRINI
1752
L’imponente villa fu voluta dal marchese Giacomo Filippo II Durazzo e fu costruita seguendo il progetto di Pierre Paul De Cotte. Era un ingegnere militare, infatti, aveva partecipato al progetto per le fortificazioni della città. L’ingegnere era conosciuto dal marchese Giacomo Filippo II Durazzo ancor prima che gli commissionasse la villa perché aveva già avuto modo di vederlo all’opera finanziando la costruzione del forte Diamante. La fiducia era tanta e per questo scelse lui anche per il progetto della sua villa.
Progetto
Si voleva imitare le ville francesi, chiamati hotels: corpo centrale con due ali laterali! In Francia era il prototipo di moda tra l’aristocrazia ma a Genova rappresentava una completa novità!
Arredi
– scala a sbalzo in marmo di Carrara
– ringhiera della scala in ferro dipinto
– decorazioni in ferro battuto
– tele di Francesco Solimena:  Debora e Barach e Giuditta che mostra la testa di Oloferne.
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Giardini
Oltre la regalità della villa e dei suoi interni, la sua bellezza è legata anche agli stupendi giardini che la circondano.
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1850
La residenza cambia proprietari: Filippo Ala Ponzoni che ne cambiò molto l’assetto. Con la costruzione della ferrovia che collegava Genova con Voltri, la villa perse il collegamento con il mare che distava solo 300 metri.
1846
La Casa Reale non si fece certo scappare un gioiellino del genere che divenne subito di sua proprietà: Vittorio Emanuele II la regalò al figlio Oddone sperando che il clima mediterraneo della città curasse i problemi di salute del figlio. Nenache il clima mite riuscì a guarire Oddone di Savoia che morì nel 1866.
1872
Con la morte di Oddone di Savoia la villa fu venduta a Cav. Patrone per poi diventare proprietà della famiglia Bombrini.
1928
Dai nobili e aristocratici agli industriali, da reggia a ufficio per l’Ansaldo.
Dopoguerra
Si alternarono diverse ditte proprietarie: la Sidermec, la Cornigliano SpA che fondandosi con l’Ilva divenne Italsider.
Oggi
Sede di molti eventi, e anche coworking per giovani creativi. Per capire meglio l’architettura e la storia di questa maestosa villa, guardate questo video/documentario: