#STORIEloghiPX: Coop!

coop

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Da molti anni è la più grande catena italiana nel mercato della distribuzione di prodotti di largo consumo. Non è un’impresa come le altre ma è qualcosa di molto speciale, regolata da princìpi che uniscono le cooperative di tutto il mondo!Oggi a #STORIEloghiPX parliamo di…

COOP

L’idea base della cooperazione nasce dal bisogno e dalla solidarietà!

Si costruisce così una risposta imprenditoriale originale che si sviluppa fino a diventare la prima organizzazione distributiva italiana.
E’ una storia di persone, di lavoro, sacrifici ed entusiasmi, strettamente intrecciata con le vicende politiche e sociali del nostro paese. I valori originari sono ancora oggi alla base della cooperazione: la centralità delle persone, dei loro bisogni e dei loro diritti.

1854

Nasce a Torino la prima cooperativa di consumo, il primo spaccio dei “magazzini di previdenza”, per difendere il potere d’acquisto dei consumatori, con l’acquisto della merce dai grossisti e rivendendola poi ai soci a prezzo di costo.

Con il passare del tempo le cooperative divennero realtà radicate su tutto il territorio nazionale.

1954

Viene fondata l’Associazione Nazionale Cooperative di Consumo; durante quegli anni di grande difficoltà le cooperative rappresentano un’alternativa ai negozi privati. Siccome dal dopoguerra le cooperative sparse sul territorio riportavano denominazioni diverse (La Proletaria, La Fratellanza ed altre ancora) si sentì il bisogno di apparire con un’immagine unitaria, con l’abbreviazione “Coop” appunto.

Il primo marchio non aveva un ruolo decisivo nella comunicazione perché si limitava a firmare il prodotto in modo defilato.

1954

1963

Albe Steiner crea un nuovo logo e lo definisce “Una cooperazione fra caratteri”. Definizione riuscita, quanto il logo stesso. Come rendere meglio l’idea della cooperazione fra persone se non a partire dalla cooperazione fra i quattro caratteri ravvicinati e coesi dell’abbreviazione ‘coop’? Quattro caratteri semplici e accostati riducendo al minimo la spaziatura: per annullare ogni separazione e rappresentare visivamente il senso della cooperazione.

1963

1973

Ci fu un restyling del logotìpo di Steiner: le lettere furono ingrossate nei tratti e furono migliorate le giunzioni della lettera C e della lettera P.

In questi anni Coop si presenta anche in televisione, un passo decisivo. Negli anni ’70 Ugo Gregoretti firma una serie di Caroselli molto interessanti. Ogni Carosello si incentrava su un aspetto del mondo del lavoro: il lavoro era il veicolo per la comunicazione dei valori di Coop e dei suoi prodotti.

1985

Bob Noorda rinnova il logotipo con interventi minimi ma efficaci: ingrandisce i tratti utilizzando lo stesso taglio sghembo per la lettera C e la lettera P.

La Coop è ormai una realtà consolidata; assistiamo al rafforzamento della comunicazione. Accanto al restyling del marchio Coop, a cui era stato associato il claim “la Coop sei tu”, vengono pianificate campagne pubblicitarie sulla televisione. Arrivano gli spot del Tenente Colombo di Peter Falk…

1985

2005

Avviene l’ultimo restyling il logotìpo è inscritto in una figura rossa a forma d’occhio; anche il packaging risulta rinnovato e accattivante.

L’ultima tappa comunicativa di coop è la presenza su Internet, dal portale www.e-coop.it alla rete dei website sociali, fino ad arrivare ai socialnetwork.

2005

GLI SPOT TELEVISIVI

1970

Il tenente Colombo e Coop

Luciana Littizzetto testimonial Coop

LE LINEE DI PRODOTTI COOP

Coop è attenta alle esigenze di ogni tipo di consumatore, per questo ha ideato diverse linee per soddisfare le necessità di tutti.

 

www.e-coop.it