#STORIEloghiPX: Alpitour!

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Avete già prenotato la vostra vacanza? Esatto… oggi a #STORIEloghiPX parliamo proprio di vacanze e, per la precisione, di organizzazione… chi è che se ne occupa? Agenzie di viaggio, tour operator… non è semplice ma ce la potete fare, è italiano!!

Alpitour

1947

La culla dell’azienda fu Cuneo: qui nacque l’embrionale agenzia che si occupava di organizzare viaggi. Mosse i primi passi nel settore turistico con il nome di “Alpi” e con un logo ondeggiato e azzurro che ispirava al cielo e alla fuga. Il carattere in scrip accentuava l’effetto ondulato che si rifaceva sia alle nuvole sia al mare, insomma, alla vacanza!

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Cominciò a inquadrarsi come tour operator con l’introduzione:

  • dei programmi di “inclusive tour”
  •  di alcuni voli speciali

I primi erano i classici tour organizzati: un percorso a tappe onnicomprensivo di tutte le spese di vitto, alloggio e spostamenti. Alpitour, o meglio Alpi, organizzava gli “inclusive tour” verso le mete europee. Si tratta di una tipologia di viaggio che fece molto successo, infatti, ne sono nate tantissime per ogni destinazione e per ogni tipologia di vacanza (avventura, relax, lusso etc.). I secondi erano diretti nelle più ambite mete del Mediterraneo, la meta preferita per vacanze sole, mare e tintarella.

Altro servizio che l’agenzia offriva e che l’aiutò a sfondare furono i viaggi in pullman o in treno per eventi di portata nazionale come:

  • l’Anno Santo a roma
  • il Carnevale di Nizza

1951

Questi nuovi viaggi e soprattutto i voli speciali destarono l’interesse della LAI (Linee Aeree Italiane) che decise di rappresentare l’agenzia.

1966

Proprio per introdurre un riferimento ai voli aerei, nel logo, venne aggiunto un gabbiano. Inoltre, la scritta venne inserita in un cerchio dal contorno nero, sotto il quale, attorno al suo perimetro, fu introdotta la dicitura “inclusive tour” proprio per sottolineare come i viaggi vengano curati in tutti i loro passaggi! Tra questa scritta e il simbolo del gabbiano c’era un chiaro collegamento: come il gabbiano vola libero nel cielo, i vacanzieri potevano scegliere in piena libertà il loro viaggio.

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1967

Dopo tutti questi cambiamenti ci fu il più importante, quello del naming:

Alpitour

1970

Nonostante il nome fosse cambiato ben tre anni prima il restyling del logo avvenne solo nel 1970 ad opera di Sergio Dabovich.

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Il cerchio si colorò di azzurro, il simbolo cambiò dal gabbiano a delle ali stilizzate e la scritta divenne moderna con un font in minuscolo.

1984

Altra piccola modifica nel font effettuata sempre dallo stesso grafico per rendere più spesse le lettere.

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1997

Siamo sempre in famiglia Dabovich, Federico però, effettuò il restyling definitivo per festeggiare i 50 anni dell’azienda. Il cerchio vennee schiacciato trasformandosi in un ovale con giochi di chiaro scuri. L’ombra sotto l’ovale conferì un effetto 3d.

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Alpitour