#STORIEloghiPX: Poste italiane!

poste italiane

Questo marchio è sempre stato molto potente in Italia e, se vi dico il colore, sono sicura che l’associazione sarà immediata… il giallo! Vi ruoteranno nella mente diversi loghi, prendete il più potente…

Poste italiane

XVI secolo

Dove nascono le poste? Tutto comincia quando l’Italia non era ancora unita, nel Regno di Savoia, in Piemonte.

1862

Con l’Unità cambia tutto! Se prima ogni Stato aveva le sue amministrazioni postali adesso nacque un monopolio che conosciamo benissimo: quello delle “Regie Poste”.

1889

Con la nascita del “Ministero delle Poste e Telegrafi” si ricorse anche al primo logo. Non se ne progetta uno specifico ma si riutilizza quello del Regno Sabaudo: la croce bianca in campo rosso.

pentapx-blogpx-storieloghipx-comunicazione-poste-italiane-logo-1890

1900

Inizialmente le Poste si occupavano solo di quella attività che più facilmente viene alla mente: la distribuzione di pacchi e lettere. In questo secolo le sue aree di competenze cominciarono ad espandersi: servizio telegrafico, vaglia postali e anche apertura di conti correnti.

1950

Finita la Guerra nacque il primo logo dove la scritta raffigurava l’acronimo che ancora oggi compare sulle insegne delle poste: PT. Acronimo prima di “Poste e Telegrafo” poi di “Poste e Telecomunicazioni”.

pentapx-blogpx-storieloghipx-comunicazione-poste-italiane-insegna

1966

In questi anni vi fu un susseguirsi di loghi molto diversi tra di loro: scritta in corsivo minuscolo, dove le lettere sono intervallate da punti, i colori invertiti rispetto a quelli a cui siamo abituati: giallo per la scritta e blu per il rettangolo blu.

pentapx-blogpx-storieloghipx-comunicazione-poste-italiane-logo-1966

1972

Le grazie della P e della T, sempre in corsivo minuscolo, quasi formano una spirale, dentro un rombo. Colori nero e bianco.

pentapx-blogpx-storieloghipx-comunicazione-poste-italiane-logo-1972

1975

Cambia il font che si fa più spesso e tondo.

pentapx-blogpx-storieloghipx-comunicazione-poste-italiane-logo-1975

1981

Per dare l’idea di spostamento il nuovo font è spezzato e inclinato mentre il simbolo è quello di un uccello stilizzato arancione.

pentapx-blogpx-storieloghipx-comunicazione-poste-italiane-logo-1981

1985

Si passa a una versione che ricorda molto un cartello stradale, la P e la T, sempre tonde e in grassetto ma più lineari, incorniciate da un cerchio giallo con un bordo nero.

pentapx-blogpx-storieloghipx-comunicazione-poste-italiane-logo-1985

1996

Dalla libertà più assoluta si passa a un progetto più strutturato affidato a Franco Maria Ricci dove delle linee orizzontali rosse formano una busta da lettere che sembra in movimento. Il font non è più grassetto e tozzo ma graziato.

pentapx-blogpx-storieloghipx-comunicazione-poste-italiane-logo-1996

2000

Le “Poste italiane” si privatizzano e il logo cambiò completamente: i colori ufficiali divennero, il blu, per la scritta e il giallo per il rettangolo di contorno. Sopra il contorno, idea molto originale, viene inserita una fotografia raffigurante un bellissimo scorcio del nostro Paese. Originale perché ne loghi non si è mai usata una fotografia.

pentapx-blogpx-storieloghipx-comunicazione-poste-italiane-logo-2000

Le insegne divennero proprio come quelle che vediamo nelle città:

pentapx-blogpx-storieloghipx-comunicazione-poste-italiane-insegna-002Poste italiane