#STORIEloghiPX: San Pellegrino!

A #STORIEloghiPX parliamo del bene più fondamentale per l’uomo e per la Terra, di un “carburante” senza il quale non ci sarebbe vita e… di cui, in queste giornate, ne beviamo a litri: l’acqua! Difficile è… di marchi ce ne sono davvero tanti… ovviamente parliamo di un marchio italiano:

San Pellegrino

 

1760

Quando si possiede un terreno che è fonte di un’acqua che attirava, già tra 700’ e 800’, tutta l’aristocrazia d’Europa la strada per il successo è già scritta, bisogna solo saperla cogliere. Pellegrino Foppoli costruì, in quella zona, un centro che sarebbe stato il precursore delle Terme.

1899

A comprendere questo potenziale economico che aspettava solo di essere colto fu Cesare Mazzoni: fondò la Società delle Terme di San Pellegrino.

Nel primo logo il font è poco comprensibile perché scritto in script.

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1900

Solo a un anno dalla fondazione è facile intuire il successo semplicemente dai numeri impressionanti:

  • 35.343 bottiglie prodotte
  • 5.562 esportate

 

1901

Per sponsorizzare ancora di più il prodotto venne inaugurata la Sala delle Bibite e per promuovere il territorio Le Terme che divennero meta di un turismo aristocratico.

 

1906

Romolo Squadrelli fu l’architetto che realizzò l’edificio, in stile Liberty, meta di ministri e diplomatici da tutto il mondo.

 

1908

Con queste premesse era facile prevedere uno “sconfinamento” oltre l’Italia:

  • Cairo,
  • Calcutta,
  • Shanghai,
  • Sydney.

 

1910-1930

Il marketing diventò fondamentale con le prime pubblicità in stile vintage che volevano trasmettere due valori:

  • l’acqua è un bene fondamentale
  • l’acqua San Pellegrino è di alta qualità

 

1932

Data molto importante per il lancio di un prodotto che avrebbe affiancato il successo detenuto dall’acqua:

aranciata

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Si vuole dare freschezza e questo lo si percepì anche dal logo:

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il font sempre in script ma più facilmente comprensibile e con un colore caldo come l’arancione. Compare il simbolo: la stella rossa.

1950 – 1960

Le pubblicità, sempre in stile vintage, puntano sui payoff:

“è un’acqua di classe per tutti”

“felici di avere sete”.

Nel 1957 un colpaccio: venne acquisita Acqua Panna. Questo porta al rinnovamento del marchio che si avvicina allo stile di San Pellegrino:

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1959

Data importante: i 60 anni!! Fu lanciata:

Aranciata Amara

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1970

La società semplifica il nome: Sanpellegrino.

 

1999

Dopo i 60 si arrivò anche ai 100!!! Tantissimi eventi… non si poteva certo sfigurare e così si concluse con il botto: alla scala con il Don Giovanni di Mozart diretto dal maestro Riccardo Muti.

 

2010

Il boom delle vendite: 1 miliardo di bottiglie! Il logo definitivo:

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il font è spesso e con un contorno bianco che dà un effetto tridimensionale.

 

2013

Ci si può permettere di fare le cose in grande dal concetto tutto italiano:

“Live in Italian”

Venne girato un cortometraggio del regista Antony Hoffman con l’attore Pierfrancesco Favino a Shanghai per favorire l’internazionalizzazione.

 

2015

San Pellegrino rappresenta Expo con questa filosofia: “Garantire all’acqua un futuro di qualità e di rendere il patrimonio idrico italiano disponibile e di qualità per le generazioni presenti e future”.

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Per l’occasione viene anche lanciato un contest a livello mondiale. Obiettivo: trovare il miglior cuoco del mondo.

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San Pellegrino