#STORIEloghiPX: Alitalia!

Avete già programmato la vostra vacanza? Ma… soprattutto come vi sposterete? Oggi a #STORIEloghiPX ci spostiamo con il mezzo più veloce… difficile indovinare quale!!! Più difficile è capire di quale parleremo, le compagnie sono tantissime… ma volevamo presentarvene una che sentiamo particolarmente vicina:

Alitalia

 

1926

In Italia nacquero diverse compagnie:

  • Società italiana servizi aerei “Sisa” per il trasporto civile
  • Navigazione Aerea che ci rigurda da vicinissimo perché è di Genova per i voli nazionali
  • Società Aero Espresso Italiana e Avio Linee Italiane per i voli internazionali.

1934

Ala Littoria accorpa diverse compagnie.

1947

Con la fine della Guerra americani e inglesi gestiscono sia la LAILinee Aeree Italiane” sia Alitalia. Fu anche l’anno del primo volo nazionale:

Torino-Roma-Catania

Primo volo che non poteva non essere accompagnato anche dal primo logo:

Per LAI venne scelto un font bastoni e un simbolo formato da tre linee spezzate che unite insieme volevano rappresentare un’ala stilizzata. I colori erano il rosso per il font e il giallo per il simbolo.

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Alitalia, invece, si affidò a un concorso nazionale vinto da:

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Il simbolo era un arco con l’impugnatura proprio a forma di ali oppure, altra interpretazione, si trattava di una freccia alata. Piacque perché era già utilizzata dall’aeronautica militare. I colori erano l’azzurro e il bianco in ricordo del cielo. Venne accompagnato da una scritta dove ogni asta delle lettere era formata da tre linee che simboleggiavano le scie lasciate, in cielo, dagli aerei:

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Un restyling del logo, il simbolo viene messo prima della scritta a cui vengono marcati i contorni con una linea più spessa delle atre. Così non ci sono più linee spezzate. Si usò anche la versione con la scritta incorporata nel corpo della freccia.

Questo cambiamento era legato all’accorpamento della LAI con Alitalia che diventa l’unica compagnia di bandiera gestita da un team tutto italiano!

1960

Alle Olimpiadi si volò con Alitalia:

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1963

Nacque il vettore nazionale Aero Trasporti Italiani (ATI) che aveva un suo marchio:

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Font graziato con accanto la stilizzazione di un aereo. Non faceva, però, ancora parte di Alitalia che riuscirà a incorporarlo solo nel 1994.

1969

Bisognava rinnovarsi. Il logo di Alitalia appariva anonimo, poco studiato e passava inosservato sugli aerei anche perché già usato dall’aeronautica… ci voleva qualcosa che distinguesse e soprattutto che colpisse!

Serviva un nuovo concorso, non più solo nazionale ma internazionale. Vinse la Landor Associates con:

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la scelta del tricolore fu per far capire immediatamente l’appartenenza italiana degli aerei. Il simbolo, verde – bianco – rosso, a forma di trinagolo rappresentava l’iniziale la “A” e si adattava perfettamente per essere posto sull’impennaggio posteriore verticale degli aerei. Il lettering era formato da un font bastoni e moderno che venne posizionato sopra una ben visibile linea verde sulla fusoliera in modo che fosse facilmente riconoscibile.

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1981

ATI copia il marchio di Alitalia, che ebbe un grande successo, cambiando semplicemente i colori (blu – bianco – azzurro).

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2005

A livello societario si assiste a diversi cambiamenti come, nel 2001-2002, all’ingresso di Skyteam, e questo si ripercosse sul marketing:

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l’agenzia Saatchi & Saatchi fece un leggero restyling inclinando il marchio verso destra e con un arrotondamento del lettering.

2009

Alitalia si privatizza.

2015

Tanti sono i cambiamenti, si è rischiata più di una volta la chiusura ma la si è scampata. Bisogna festeggiare con un cambiamento che viene affidato allo stesso Landor che aveva già disegnato il logo del 1969. La “A” diventa dominante e il triangolo rosso che la forma viene striato come per le auto da corsa. I colori rimangono invariati ma con un bagliore centrale. Le fusoliere non sono più attraversate dalla linea verde, per aumentare l’esclusività, su cui vuole sempre più puntare Alitalia, anche con una grande cura degli interni, si tingono di avorio perlato. Sempre riprendendo questo colore, sulla coda, vengono poste delle linee orizzontali sfumate che orientano al futuro e al movimento.