#BELINchestoriePX: Il muretto di Alassio!

Vi state preparando per l’ #ESTATE2015?? Sole, mare, spiaggia, abbronzatura, creme, divertimento e tanto altro.. ogni estate è sempre diversa e ricca di emozioni!!  Oggi a #BELINchestoriePX è tempo d’estate con una delle mete liguri più ambite e divertenti, per giovani e non solo: Alassio!
In particolare vi racconteremo un pezzo di storia, che riguarda il famoso MURETTO DI ALASSIO!

muretto alassio

Il muretto di Alassio

E’ tra i monumenti cittadini più importanti dal punto di vista artistico e culturale tra i monumenti della città alassina, in provincia di Savona, ubicato in corso Dante Alighieri di fronte allo storico Caffè Roma.

La storia

Fino agli anni 50′ il muretto era una semplice struttura ad argine ai giardini pubblici. Il muretto ha assunto l’aspetto odierno grazie all’intervento del pittore Mario Berrino, proprietario del caffè di fronte al muretto, che voleva dare alla struttura un aspetto più piacevole da guardare.

Berrino così iniziò a decorarlo con piastrelle in ceramica di forma irregolare firmate dai celebri frequentatori del locale.

La prima piastrella apposta reca la firma di Hemingway, successivamente sono state aggiunte altre piastrelle, e questo continua ancora: oggi siamo a circa 1000.

Dal racconto del Maestro Mario Berrino, ideatore del Muretto di Alassio:

…prima di diventare famoso, era un rustico muricciolo di pietrame sconnesso che arginava il terriccio del giardino pubblico. L’infelice contrasto con il verde e i fiori delle aiuole mi turbava, così squallido era indegno della vivacità dei passanti e della sensibilità degli ospiti seduti ai tavolini esterni del Caffè Roma. Mi tormentava l’idea di dargli un po’ di grazia e togliergli, con qualche ornamento, quella miseria. Un giorno entrò a Roma un gigante di una simpatia eccezionale: un omaccione da manate sulle spalle con un pappagallo avvinghiato al collo e a braccetto di un’esile graziosissima donna. Era Ernest Hemingway con il suo pappagallo Pedrito e la moglie Mary. Dopo il grande successo del romanzo “Il vecchio e il mare” e insignito del Premio Nobel per la letteratura, ritornò altre volte con Lady Mary e Pedrito. Una sera gli mostrai l’album con la raccolta degli autografi dei più illustri clienti del Caffè Roma e come avevo inserito la sua dedica soggiunsi che, seppure ben rilegato e ben impaginato, quel volume mi era scomodo e non soddisfaceva la mia ambizione di far leggere le celebri firme a tutti. Accennai alla mia intenzione di riportare le firme su piastrelle di ceramica da applicare sul Muretto. Approvò l’idea ma con scarsa convinzione temendo che potessero sembrare degli epitaffi: – Si può tentare – mi disse – ma il risultato non sarà molto allegro, a meno che…e rimase soprappensiero. – A meno che? – Siano diverse una dall’altra. – Si entusiasmò quando precisai che le piastrelle sarebbero state differenti, irregolari, di vivace diverso colore, alternate da ornamenti in ferro battuto, con decorazioni e abbellimenti vari. – Okay Mario. – esclamò – Okay, devi farlo. Con quella di Hemingway collocammo anche le piastrelle del Quartetto Cetra e di Cosimo Di Ceglie. E furono le prime tre.
Per evitare possibili impedimenti comunali trovammo la scappatoia di fare il lavoro alle sei del mattino. Sindaco di Alassio era allora il dottor Torre che di buon mattino gironzolava in cerca di ispirazioni comunali o per constatare i danni della notte e lo zelo dei netturbini. Forse, o senza forse, vedeva anche le piastrelle ma lasciava correre senza obiezioni. Clandestinamente ne posammo altre sei e non giungendo alcun rilievo comunale, proseguimmo, sempre all’alba, ad applicarne altre. I suoi occhi leggermente strabici avevano nel piccolo difetto il grande merito di guardare contemporaneamente due cose diverse: la cassa del Comune e l’avvenire della città Aveva intuito che le piastrelle sul Muretto sostituivano decorosamente quel pietrame sconnesso e potevano interessare i turisti come infatti avvenne e avviene. Alassio ricorderà sempre riconoscente i sindaci dottor Torre e Angelo Ciccione il quale permise il Belvedere a fianco del Muretto.

mario berrino

Alcune firme famose:

Louis Armstrong, Gino Bartali, Pippo Baudo, Max Biaggi, Mike Bongiorno, Loris Capirossi, Renato Carosone, Adriano Celentano, Fausto Coppi, Fabrizio De André, Dario Fo, Giorgio Gaber, Ezio Greggio, Beppe Grillo, Mina, Domenico Modugno, Sandra Mondaini, Gino Paoli, Antonio Ricci, Vittorio De Sica, Enzo Tortora, Antonello Venditti, Carlo Verdone, e tanti altri!

firme

Curiosità

Sul Muretto di Alassio trova spazio anche l’amore: nel giorno di San Valentino, sotto all’opera degli “amoreux” di Raymond Peynet, coppie di innamorati si ritrovano per ascoltare lettere d’amore recapitate nella cassetta della posta.