#BELINchestoriePX: “ghost town” di Genova!

“Ghost town”? Vi siete mai chiesti cosa vuol dire? Già dalla traduzione, “città fantasma”, si può capire a cosa ci si riferisce: a luoghi o intere città un tempo abitate ma poi completamente abbandonate a loro stesse. Vere e proprie città che però sono avvolte da un’atmosfera strana: il silenzio regna su ogni cosa. Lo sapete che anche a Genova esistono questi luoghi? Oggi a #BELINchestoriePX sveleremo questi luoghi ormai avvolti dall’usura del tempo.

Questo alone di mistero è sceso, in provincia di Genova, su alcuni piccoli borghi che sono stati abbandonati da tutti gli abitanti, ve ne riportiamo tre ma sono molto di più:

Luega

Questo borgo non è facilmente raggiungibile perché bisogna prendere la strada che porta al Monte Moro, un po’ stretta, ma se siete curiosi, perché non andare?

Il nome “Luega”, dal genovese “luvega”, ovvero luogo umido anche se non si sa bene perché data l’esposizione a mezzogiorno.

Di questo primo borgo del mistero rimangono solo case diroccate, sventrate e senza tetto. Alle origini il borgo aveva dimensioni ridotte, un agglomerato di dieci case che avevano anche dei bellissimi poggioli in ferro battuto.

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Canate

È un borgo medioevale vicino a Davagna, nelle alture, a 555 metri sopra il livello del mare. Le case, per essere abitati da falegnami e contadini, erano invece molto attrezzate. Anche qui, i terrazzi avevano ringhiere in ferro battuto, finestre con persiane, i tetti a due falde. Per quanto riguarda gli interni, alcune delle scale erano rivestite in ardesia e tutte dotate di impianto elettrico e l’acqua giungeva dal trogolo che, in alcune case, è rimasto intatto fino ad oggi. Inoltre, le cucine, situate sopra la stalla, erano dotate di lavandino in marmo genovese!! Anche nelle strade pubbliche vi erano “confort” a partire dalla luce pubblica.

Fino agli anni ’40 le persone che animavano il borgo erano ben 150, per poi passare a 96, fino all’abbandono avvenuto a fine anni ’50 per la costruzione di una strada carrabile che permetteva di raggiungere la frazione di Marsiglia dove si spostarono tutti gli abitanti di Canate trasformandola in una città fantasma!

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Costapianella

Saliamo di quota, a 740 metri di altitudine, e spostiamoci in un piccolissimo agglomerato vicino a Torriglia. Dalla valle del Pentemina si sale lungo una mulattiera e si raggiungono queste casupole, una ventina, tutte in stato di abbandono… però… qualcuno ancora c’è! La Chiesa!

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