#STORIEloghiPX: Illy!

pentapx-blogpx-belinchestoriepx-comunicazione-illy

Di cosa non potete fare a meno a inizio mattina, dopo pranzo, nelle pause a lavoro o in tantissimi altri momenti della giornata? Tutto dipende da quanto siete dipendenti dalla caffeina! Ebbene si, oggi, a #STORIEloghiPX, parleremo di un’azienda che “vive” di caffè… avete ragione, siamo state un po’ vaghe, è difficile indovinare sta volta ma… buttatevi!

Illy

Ci è venuta voglia di caffè! a voi? Figuratevi dopo aver letto tutto l’articolo!

1933

Finita la Prima Guerra Mondiale, dall’Ungheria, Francesco Illy si sposta a Trieste. Città che, fin da subito, lo affascina anche perché, è qui, che trova i suoi due più grandi amori: la donna che diventerà sua moglie e il prodotto che gli farà raggiungere il successo, il caffè!

pentapx-blogpx-storieloghipx-comunicazione-illy-francesco

Il porto di Trieste è di gran passaggio per merci come il cacao e il caffè. Così, l’animo da economista di Francesco Illy, non gli fa perdere l’occasione di fondare la Illycaffè per il commercio di questi due prodotti.

1934 – 1935

Francesco inventa l’antenata delle attuali macchine per il caffè:

Iletta

pentapx-blogpx-storieloghipx-comunicazione-illy-iletta

Inoltre, per favorire i traffici commerciali della sua azienda verso paesi lontani, scopre la tecnica di pressurizzazione: permette al caffè di mantenere inalterato, per lungo tempo, il suo aroma.

I primi successi e il primo prodotto non possono non essere accompagnati da un logo che viene disegnato da Xanti Schawinsky che, nello stesso periodo, realizza anche quello di un’altra grande azienda, Olivetti.

pentapx-blogpx-storieloghipx-comunicazione-illy-1934

I colori sono da subito quelli attualli: il rosso dello sfondo e il bianco della scritta. La I maiuscola cerca di dare sontuosità e regalità sottolineate ancora di più dalla corona stilizzata sulla sinistra. La cornice è un cerchio con una barra rossa che lo attraversa diagonalmente e che è lo spazio per la scritta. Compare anche il primo payoff “permanente freschezza” proprio per sottolineare la scoperta dell’innovativo metodo di conservazione del caffè.

1947

Entra nell’azienda il figlio di Francesco, Ernesto Illy dando vita al primo laboratorio chimico.

1965 – 1966

Viene inaugurato il primo stabilimento produttivo: in via Flavia, sede storica che non è mai cambiata. Gli sviluppi nel reparto produzione si riflettono anche su quello del marketing con il restyling del logo da parte di Carlo Mangani. La cornice da tonda diventa quadrata e sullo sfondo omogeneo rosso compare la scritta che è più spessa della precedente ma utilizza lo stesso font. La corona che era sulla sinistra si sposta al centro sopra le due l. Il logotipo sono due tazzine di caffè viste dall’alto che possono essere usate nelle insegne da tutti i locali che usano il caffè Illy.

pentapx-blogpx-storieloghipx-comunicazione-illy-1966

1974

Grande novità! Fanno la prima comparsa le cialde Illy che permettono di gustare dove si vuole un caffè che ha poco da invidiare a quello del bar!

1985

Il restyling del marchio riguarda soprattutto il font che diventa squadrato per favorire la leggibilità e la i diventa minuscola. La corona viene spostata sulla y.

pentapx-blogpx-storieloghipx-comunicazione-illy-1985

1988

Grandissima innovazione: il digitale permette una selezione perfetta che solo i chicchi migliori passano.

1992

L’anno della tazzina, quella con cui tutti identifichiamo Illy: logo su sfondo bianco.

pentapx-blogpx-storieloghipx-comunicazione-illy-1992

A disegnarla è il designer Matteo Thun ma l’idea rimane in casa, è di Francesco, il figlio maggiore di Ernesto, che ha preso il nome del nonno.

Da questa prima tazzina ne nasceranno tante altre, tutte di grandi designer, infatti, nasce la Illy Art Collection. Il caffè diventa un’arte che in pochi sanno esprimere.

pentapx-blogpx-storieloghipx-comunicazione-illy-tazzine

1996

Tutti questi grandi cambiamenti, compreso un grande impegno verso l’internazionalizzazione, portato avanti dal nuovo amministratore delegato, Andrea Illy, si riflettono anche sul marketing. Il restyling del marchio lo fa diventare molto più moderno. La scritta è sempre bianca su sfondo rosso ma è affidata all’artista pop James Rosenquist che prende ispirazione dall’opera creata apposta per l’azienda.

1999

Illy fonda l’Università del Caffè per diffondere la sua cultura a coltivatori, professionisti ma anche solo ai curiosi.

2003

Nasce una catena di bar in franchising che ovviamente offrono solo caffè Illy:

Espressamente Illy

pentapx-blogpx-storieloghipx-comunicazione-illy-espressamente

2007

Le cialde ormai sono antiche. Al loro posto le capsule con creme dense e vellutate:

Iperespresso

pentapx-blogpx-storieloghipx-comunicazione-illy-Iperespresso

2008

Un’unione particolare che porta a un caffè altrettanto particolare, diciamo “da viaggio”. Coca Cola e Illy producono il primo caffè in lattina:

Illy issimo

pentapx-blogpx-storieloghipx-comunicazione-illy-issimo

2015

Illy non manca a uno degli appuntamenti più importanti per l’Italia: Expo 2015. Il suo padiglione quale poteva essere se non il:

Cluster caffè

pentapx-blogpx-storieloghipx-comunicazione-illy-cluster-caffè

Padiglione dedicato a tutte le fasi che subisce il chicco di caffè.

Proprio per Expo, Illy si è impegnata nel marketing realizzando una linea di prodotti per la casa con una grafica ad hoc.