#STORIEloghiPX: Algida!

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Siete pronti? È arrivato il caldo, il sole e con loro si apre la stagione del… dei gelati!!! Infatti, cominciamo a vedere sempre più persone che camminano con un cono gelato in mano. Avrete quindi dedotto che oggi a #STORIEloghiPX parliamo di un brand che ha fatto la storia dei gelati industriali… se vi dico “Heartbrand” o “brand del cuore”? Non potete che rispondermi:

ALGIDA

 

1946

I fondatori furono Italo Barbiani e Alfredo Vieni, il primo si intendeva di gelati perché lavorava proprio per una gelateria, la Fassi, mentre il secondo con i gelati non centrava proprio niente. Era reduce dalla Resistenza, dove aveva collaborato sia con la Croce Rossa sia con le truppe alleate, quest’ultime gli diedero in regalo due macchine per fare gelati: furono la sua fortuna!

Grazie a queste macchine vennero sfornati i primi gelati in serie fra cui il famoso:

CREMINO

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Una vera e propria novità: era il primo gelato “da passeggio” che si teneva in mano attraverso un bastoncino di legno che permetteva di gustare il gusto di panna ricoperto al cacao.

Nacque, quindi, la “Algida, industria alimenti gelati”, con ragione sociale “vendita all’ingrosso di frutta congelata, fabbricazione e vendita all’ingrosso di gelati”.

Partiamo dal naming che, però, non è ciò che distingue univocamente questo brand dato che viene chiamato con nomi differenti a seconda di tutti i paesi del mondo.

È un termine latino scritto con l’accento sulla prima a: álgida

Deriva dalla parola latina: algidus = freddo

Significato: riconduce chiaramente al freddo dei prodotti commercializzati, i gelati!

Ciò che da sempre contraddistingue in maniera più che univoca e in tutto il mondo questo brand è il logo.

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Questo fu il primo logo: uno scudo dove, oltre al naming con l’accento sulla a, compare la ragione sociale e il simbolo dei fiocchi di neve proprio per indicare la caratteristica principale dei gelati! I colori che per lungo tempo caratterizzarono il logo furono il giallo e il marrone. I colori dei due gusti base del gelato: crema e cioccolato.

 

1950

Il logo cambia forma diventando rettangolare diviso in due da una specie di onda: nella parte gialla il naming e nella parte marrone il payoff “il gelato fidati”. Venne realizzato da Enzo Mazzilli e rappresentò Algida per tutti gli anni 50’. Nel 1960 ci fu un’altra versione dello stesso logo: il rettangolo diventa più grande, l’onda di fa meno bombata e il payoff è di colore bianco.

1963

Con gli anni 60’ e con il boom economico l’Algida, grazie soprattutto al suo marketing, già allora, molto accattivante fece una piccola modifica al logo per renderlo più moderno: i lati del rettangolo vennero arrotondati.

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1970

Questa volta il cambiamento del logo fu evidente: non rimase più niente delle vecchie versioni, neanche i colori. Si puntò tantissimo sul lettering e venne scelto un font bastoni ma dalle forme belle piene accentuate dall’effetto 3d. Il colore diventa l’arancio per rifarsi al sole, alla stagione prediletta per il consumo dei gelati: l’estate!

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1983

Bob Noorda inventò uno dei loghi più conosciuti: il lettering rimane la parte fondamentale, l’effetto 3d viene accentuato, le lettere si fanno più sottili ma i loro contorno rimasero sempre tondi ma, soprattutto, sullo sfondo un cerchio che sembra proprio un sole. I colori sono proprio quelli estivi: giallo della scritta e arancio del sole. I significati che si voleva cominciare a imprimere bene nella mente del grande pubblico erano quelli che oggi abbiamo ben presenti: estate, libertà e vacanza!

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1990

Il marchi cambia di nuovo totalmente.

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Font: uno scrip ma facilmente leggibile in blu

Cornice: un doppio ovale azzurro

Sfondo: comincia a comparire il rosso e si cerca di rappresentare un tendone di quelli dei banchetti dove sulle spiagge venivano distribuiti i gelati.

 

1998

Come vi dicevo prima, il nome Algida identifica solo la storia del brand in Italia perché, nel resto nel mondo, i nomi sono i più disparati, come potete notare dalla tabella.

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Per questo si decise che, almeno dal punto di vista dell’immagine, bisognava uniformarsi. Un unico logo per tutti: ecco che fece la sua prima comparsa il doppio cuore rosso a spirale con sfondo giallo di Carter Wong, accompagnato dal famoso payoff:

CUORE DI PANNA

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Slogan che accompagna anche l’uscita di uno dei prodotti di maggior successo:

IL CORNETTO

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OGGI

Il logo è rimasto quello del 1998 solo senza sfondo per dare maggiore risalto al “cuore di panna”.

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Ecco un esempio di manifesto pubblicitario e di come punta sull’immagine. Il logo ha avuto, infatti, l’importante compito di uniformare il brand nel mondo anche quando è stato acquisito da Unilever che strategicamente e molto furbamente non ha mai modificato i nomi dei brand acquisiti!

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Cartelloni

Chi non si è mai fermato davanti ai bar a scegliere quale gelato prendere da questi cartelloni immortali:

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Spot

1990

2009

2015

Golose curiosità

Ecco le novità per l’estate 2015:

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Algida