Expo2015: Bo, cioè, facciamo bordello, CI STA!

Disordini per l’Expo 2015 a Milano…

Non vogliamo fare nessun tipo di commento sul contenuto del messaggio perché si commenta benissimo da solo ma sul linguaggio si!

  • notare il movimento rap delle mani che nelle fasi più concitate del discorso prende è irrefrenabile!
  • Le parole più frequenti: bo, cioè, bordello!
  • Alla domanda del giornalista Perché (riferito al suo abbiamo spaccato un po’ di roba), risponde quasi scocciato… come se fosse un’ovvietà… perché è una protesta ma non sa argomentare più di così! È una protesta quindi è normale fare bordello!!!
  • Fare bordello!!! Ma cosa vuol dire…
  • Bo, cioè, ci stava! Vince il premio come “frase” migliore
  • Ci stava di brutto! Per chi non l’avesse capito!
  • Cazzo… se avessi anch’io qualcosa in mano spaccherei pure io! Tutte frasi costruite secondo il classico modello dell’analisi logica SOGG + COMPLEMENTO OGGETTO etc. con una forbita scelta di lessico.
  • È stata una bellissima esperienza, ci stava ma non era il primo corteo a cui stavo! Questo verbo stare gli piace proprio! Non ne può fare a meno!
  • Minchia ma la banca è l’emblema della ricchezza, cioè, se non do fuoco alla banca sono un coglione, minchia… il giornalista interviene perché parolacce forse ne stava dicendo un po’ troppo… e bè… perché, invece, quello che diceva prima andava benissimo!
  • E finalmente arriva la perla di saggezza “Perché se dico le parolacce vuol dire che ti sto raccontando cose per cui ci sono veramente dentro, se invece non te la dicessi te la racconterei come una persona che è venuta qua, cioè, bo, fuori dalla cosa, una persona che c’ha i soldi, una persona che c’ha ricchezza! Ecco ascoltato questo si capisce tutto!
  • Conclude: “Bo, io quando sono in mezzo ai disastri sono contento comunque, cioè, è una protesta e ci sta”.

E la tua frase preferita? Lo so, hai l’imbarazzo della scelta!

Certo che i giornalisti con dei soggetti così non possono fare altro che prenderci gusto!