#BELINchestoriePX: forte Sperone!

Genova è conosciuta dai turisti soprattutto per la sua anima blu: le due Riviere con le loro bellezze costiere… ma c’è anche un’altra anima… meno conosciuta ma altrettanto affascinante: quella verde. La città è da sempre schiacciata tra il mare e i monti e proprio su quest’ultimi, per difendersi dagli attacchi nemici, vennero costruite, durante i diversi periodi storici, delle vere e proprie roccaforti con mura, torri e castelli. Di esse rimangono diversi resti tra cui molti forti e a #BELINchestoriePX vogliamo raccontarvi di uno loro:

 FORTE SPERONE

Fa parte delle Mura Nuove, costruite tra il 1700 e il 1800 insieme ad altri tre forti: Castellaccio, Begato e Tenaglia. Di queste mura possiamo vedere ancora molti resti mentre di quelle più antiche rimane molto poco!

 

Cenni storici

  • Nel 1800 il forte venne assediato.
  • Nel 1849 con i moti rivoluzionari il forte venne occupato dalle truppe regie che si trovarono costrette a cedere lo Sperone e il forte Begato agli insorti per riprendersi l’Intendente Generale che era stato fatto ostaggio.
  • Nel 1857 il forte tornò in mano alle truppe regie.
  • Nella Seconda Guerra Mondiale fu adibito a prigione
  • Dal 1958 al 1981 venne usato dalla Guardia di Finanza e poi abbandonato
  • Oggi vengono organizzati alcuni rave, ritrovi, concerti e spettacoli teatrali ma non è sfruttato a sufficienza.

 

Posizione

Una delle più dominanti perché protegge tutta la città dalla cima del monte Peralto. Tre sono i baluardi su cui sorge:

  • il Bastione Puin sulla val Bisagno
  • Punta dello Sperone a nord
  • Torbella o Poterna sulla val Polcevera

 

Architettura

L’ingresso, con il ponte levatoio, ci fa immergere nel periodo sei-settecentesco quando i cavalieri, al trotto, oltrepassavano l’ingresso. Molto imponente con il grande portone protetto dal cancello. Se si scende nella parte bassa, si possono ammirare, ancora in buono stato, la polveriera, proseguendo verso il centro, la caserma con stanze abbastanza grandi e infine la cappelletta.

 

Percorsi

Ci sono diversi percorsi da fare a piedi, la cosa migliore è arrivare sino a Righi, in macchina o in bus, sempre che non abbiate voglia di farvi anche questo pezzo a piedi! Una volta raggiunto il secondo grande posteggio partono diversi percorsi, ognuno vi porterà a incontrare dei forti. Potete seguire i percorsi tracciati oppure avventurarvi per stradine secondarie. A voi la scelta! In ogni caso, state tranquilli, incontrerete questi scrigni del passato e rimarrete affascinati da tutta la storia che celano, sembra che il tempo non sia passato, chiudete gli occhi e nella mente vi scorreranno immagini di tempi lontani, di battaglie, degli intrighi e della vita di corte. Fate volare la fantasia, coperti dalla natura, ancora intatti, in molte parti, i forti rappresentano pezzi della storia della città. Oltre ai tanti percorsi di trekking vi è anche un percorso del Cai per mountain bike che parte dalla stazione di arrivo della funicolare Zecca – Righi.

Gallery

Questi percorsi non sono molto conosciuti purtroppo… un peccato perché mostrano l’altra anima della città… di altrettanta bellezza.

 

Curiosità

Lo sapete che proprio le Mura Nuove rappresentano la più lunga cinta muraria in Europa e, udite udite, nel mondo siamo secondi soltanto a… non potrete crederci… nientepopodimeno della Grande Muraglia Cinese!!!

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