#STORIEloghiPX: Bacardì!

“Amor a la vida” questa semplice frase riassume tutta la filosofia di un marchio che trova la sua patria in un’isola muy caliente dalla storia difficile ma identificata, da sempre, come la patria del divertimento… stiamo parlando di Cuba! E naturalmente, avrete capito, cosa non può mancare nelle serate cubane:

 BACARDì

 1862

La storia del Bacardì è strettamente legata a quella di Cuba e precisamente alle sue Guerre d’indipendenza dalla Spagna. Il 4 febbraio del 1862 Don Facundo Bacardì Massò fondò a Santiago la prima distilleria di rum, dando vita alla ditta che prese il nome dal suo cognome: Bacardì! Da tempo, nella totale povertà, cercava di dare al rum, quell’aroma che, sapeva, l’avrebbe reso famoso! Soltanto sei anni dopo, nel 1868, cominciò il lungo periodo delle guerre… lo stesso figlio di Fucando, Emilio Bacardì Moreau, usò i soldi della ditta per sostenere Cuba nella sua lotta per l’indipendenza ottenendo in cambio due esili.

 1902

Le guerre si conclusero con l’indipendenza il 20 maggio 1902!

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Si narra che, in un pomeriggio del 900’, uno dei tipici pomeriggi cubani, dove il caldo non lasciava tregua, un gruppo di soldati si riunì all’American Bar all’Avana. Il capitano Russel ordinò un drink particolare: Bacardì con Coca-Cola, ghiaccio e delle gocce di lime. Bastò un sorso per farlo ordinare anche agli altri. In alto i bicchieri per il brindisi “por Cuba libre!”

Ecco che nacque il

Cuba Libre

che la Bacardì pubblicizzò con questa immagine:

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1960

Il 14 ottobre di questo triste anno Bacardì, per grande fortuna, forse fu proprio il pipistrello a difenderli, riuscì a distruggere in tempo il lievito usato per la miscela segreta del rum, prima dell’arrivo dei soldati per la confisca. Da allora lasciarono Cuba.

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Facciamo un bel passo indietro per capire come mai il logo della Bacardì ha assunto le sembianze di un pipistrello. Un animaletto che ha sempre portato bene a tutta la Spagna e a Cuba a partire dalla liberazione di Valencia dai Mori.

La leggenda narra che la sera prima della grande battaglia, il re, nella sua camera, precisamente nel punto più in alto delle tende, vide un pipistrello. La vittoria del giorno seguente fu attribuita proprio alla visione del pipistrello che, da allora, divenne un simbolo benaugurate!

Per questo, quando Doña Amalia Bacardí, moglie di Don Fucando, trovò appesi alle travi della distilleria dei pipistrelli, non ebbe per niente paura e li difese dal marito e dai molti che volevano cacciarli, anzi, si sentì così fortunata che volle usare quell’animale come marchio. E di fortuna ne ebbero davvero portata tanta!

 1890

Il pipistrello cominciò ad essere utilizzato fin da subito, impresso a fuoco sul coperchio delle botti contenenti le bottiglie di Bacardì. Dopo la nascita dell’azienda, 1862, il logo con il pipistrello venne immediatamente registrato.

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1900

Dopo le guerre e con l’indipendenza il logo cambiò leggermente e il pipistrello fu disegnato in maniera più particolareggiata. Fu il logo che ebbe vita più lunga per ben 58 anni.

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1931

Lo vedremo usato molto poco, come variante di quella del 1900. Avrà spazio più avanti per un compleanno molto speciale… il pipistrello sembra un’illustrazione e il bordo da nero diventa color carne.

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1959

Il marchio si fa più moderno e stilizzato, il colore di sfondo rimase il rosso mentre la cornice del cerchio diventò senape. L’innovazione si deve a Martin J. Ferguson.

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2002

Il logo diventò 3d e il senape si fa dorato e più acceso. Rimase fino al 2005 quando venne anche introdotta una versione dove le ali del pipistrello entrano dentro la cornice.

 

2010

Il pipistrello che dal 2005 aveva invaso lo spazio della cornice diventò sempre più predominante: le sue ali divennero parte della cornice uscendo fuori da essa. Il volto del pipistrello è poi rivolto, non più verso sinistra, ma verso destra per indicare come la ditta guardi al futuro!

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2012

Fu in occasione di un anniversario che non tutti riescono a festeggiare

I 150 anni

che venne ripreso il logo del 1931.

Per festeggiare ci voleva qualcosa di unico che sottolineasse l’impegno che la famiglia Bacardì aveva messo per 150 anni nella produzione di questo rum così unico e speciale… Ecco che nacque un rum d’annata creato da otto Maestros de Ron Bacardì denominato:

Ron BACARDÍ de Maestros de Ron. Vintage: MMXII

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Ne furono commercializzati solo 200 esemplari… potete capirne la rarità…

Questo è un packaging che si adatta alla rarità di questa produzione ma anche le altre sono curate nei minimi dettagli:

 

Scegliamo questo spot perché si respira il ritmo cubano e la voglia di divertirsi:

 

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Bacardì