#BELINchestoriePX: Torta Pasqualina!

Oggi a #BELINchestoriePX si torna con le mani in pasta per una ricetta molto famosa della cucina genovese: indovinate un po’? È da poco passata la Pasqua… altro aiutino… è passata anche Pasquetta tipica per le scampagnate all’aperto e i pic-nic con… le immancabili torte salate:

TORTA PASQUALINA

Si, oggi parleremo proprio di questa tipica torta zeneize che, magari, qualcuno di voi, ha proprio gustato in queste vacanze, da buon genovese! Per i nostri nonni era una tradizione: ogni Pasqua aveva la sua torta pasqualina. Era usanza, delle nonne, soffiare sotto le diverse sfoglie che mettevano a copertura dell’impasto di bietole, quagliata e uova per far assumere alla torta un aspetto ancora più regale e rigonfio!

Chi non l’avesse ancora cucinata non aspetti altro tempo… seguite la ricetta e deliziate il vostro palato!

INGREDIENTI

Torta pasqualinn-a

Fænn-a gr. 500Giæe 4 massi (gr.400)
Prescinsêua gr.500
1 gotto cremma
Êuve 4
Parmixàn
Butîro gr. 500
Persa
Êuio d’öia

Torta pasqualina

Farina gr.500Bietole 4 mazzi (gr.400)
Quagliata gr.500
1 bicchiere di panna
Uova 4
Parmigiano
Burro gr.500
Maggiorana
Olio di oliva
Sale

 

PREPARAZIONE

Impastare la farina con acqua, possibilmente tiepida, sale ed olio d’oliva (due cucchiai) fino ad ottenere un impasto ben amalgamato. Dividere l’impasto in pezzetti uguali corrispondenti alle sfoglie che vogliamo usare. Coprirli con due salviette: la prima umida e la seconda, che andrà sopra la prima, ben asciutta. Sotto i pezzettini in cui abbiamo diviso l’impasto mettere un poco di farina per evitare che si attacchino.

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Togliere le coste alle bietole, posizionarle in modo da farne un rotolino e tagliarle in striscioline molto sottili. Lavarle e spremerle. Dopo averle asciugate passatele in una pentola con burro, sale, prezzemolo e cipolla. Una volta cotte, levarle dal fuoco e aggiungere formaggio grattugiato, non troppo, e maggiorana tritata.

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Togliere il siero alla quagliata, pestarla con la farina e un po’ di sale, poi, scioglierla fino ad ottenere una crema.

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Si prenda uno dei pezzi lasciati a riposare e con il mattarello stenderlo fino ad ottenere una sfoglia molto sottile, quasi un velo. Disporla sul tegame precedentemente unto e spolverato con la farina e fare in modo che aderisca bene al fondo e alle pareti laterali. Con una piumetta, basta anche un mazzolino di prezzemolo, ungere la sfoglia. Sovrapporvi le altre sfoglie ungendole tutte tranne l’ultima.

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Su quest’ultimo strato andranno messe le bietole cosparse con un filo d’olio e la quagliata. Spianatela bene con un cucchiaio. Su di essa fate tanti buchi quante sono le uova. In questi buchi depositate un pezzettino di burro e sopra l’uovo ricoperto con olio, formaggio grattugiato, pepe, poco sale e maggiorana tritata.

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Tirate i pezzi di impasto rimanenti in altrettante sfoglie sottili. Con esse coprire il ripieno e cospargerle ognuna d’olio, come fatto in precedenza. Tagliate la pasta crescente ma lasciatene due dita per fare l’orlo alla torta e segnatelo con una forchetta. Ungete l’ultimo strato e con uno stecchino punzecchiatelo in più punti per evitare che scoppi durante la cottura. Cuocere in forno a 190° per circa 45 minuti finché la pasta non sarà dorata.

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Curiosità

Lo sapete quante dovevano essere, per rispetto dell’antica tradizione, le sfoglie? Ben 33, proprio, come gli anni di Cristo!