#STORIEloghiPX: Proraso!

#STORIEloghipx, come al solito, è a tema… Dato che oggi è la festa del papa’ non possiamo certo farci trovare impreparate… Per questo il marchio di oggi è strettamente legato all’uomo. Pensate a un prodotto che usano esclusivamente gli uomini, precisamente una crema ma non solo… È vero, di solito, siamo noi donne ad usare un miliardo di creme ma questa è specifica per una “caratteristica” che hanno solo loro. Ci siete arrivati?

PRORASO

Un marchio tutto italiano che si occupa di “rasature perfette”, con i suoi prodotti migliora un rito quotidiano tipicamente maschile: radersi e prendersi cura di barba e baffi. In questo gli uomini sono più vanitosi di noi: c’è chi passa ore allo specchio alla ricerca del taglio più seducente!

 1908

A Firenze, Ludovico Martelli, diede vita all’omonima società, la Ludovico Martelli S.r.l., che, inizialmente, si occupava solo di distribuzione nazionale e importazione estera di profumi e prodotti cosmetici dalle marche famosissime come Johan Maria Farina. Il suo sogno, però, era un altro: voleva produrre una propria linea.

 1930

Il sogno diventò realtà anche grazie all’ingresso del figlio di Ludovico: Piero Martelli. Con lui nacquero i primi laboratori di ricerca e di produzioni dai quali uscirono i primi prodotti: la crema di bellezza Frabelia, la cipria Vetulia e l’acqua di colonia Torreguelfa. C’era anche Proraso ma era sotto Frabelia, non aveva ancora uno spazio suo, era usato esclusivamente dai barbieri professionisti.

 1948

Questo è l’anno che più ci interessa perché fu l’anno di: Proraso!! Siamo in pieno Dopoguerra e gli italiani stavano cercando di rialzarsi, la parola comune era “Rinascita”! Adesso, si ha anche il tempo da dedicare a se stessi! Sulla scia di questi nuovi bisogni, Piero, che aveva solo 25 anni, cominciò a pensare a una crema che sapesse prendersi cura della pelle degli uomini sia per ammorbidirla, prima della rasatura, sia per rinfrescarla dopo. La Martelli aveva già un prodotto per la rasatura, Rasosan, ma decise lo stesso di produrre questa nuova crema: fu un successo!

Nacque Proraso

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Rasosan era un panetto solido a base di latte, con l’avvento di Proraso, venne da subito sostituito, anche nelle botteghe, dalla nuova crema all’eucalipto e mentolo. Il nuovo prodotto non era solo per barbieri professionisti ma prese posto, anche lì, vicino allo specchio, sopra il rubinetto, nelle mensole dei bagni di tutti gli italiani.

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“La crema miracolo per ammorbidire la barba e rinfrescare la pelle…Sollievo di tutti i piccoli, ma tanto fastidiosi guai del radersi”.

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Il marchio venne immediatamente registrato:

 

Naming: proprio per sottolineare che la crema era da spalmare prima (pro) della rasatura.

Font: rimarrà molto simile nelle sue successive evoluzioni, un lineare dai bordi arrotondati.

Colore: bianco.

 

Vediamo alcune delle evoluzioni fino ad arrivare al marchio attuale:

 

Il font da lineare divenne graziato, adesso, è più spesso con gli angoli che, da curvi, si fanno sempre più squadrati. La cornice da chiusa divenne solo abbozzata in basso e in alto alla scritta, nella versione attuale la cornice è doppia, sia quella abbozzata dorata sia quella intera, solo non più nera ma verde. Anche la scritta è su due colori: il grigio e il dorato che ne segna il contorno dando un effetto 3d. Negli ultimissimi prodotti compare anche la firma, Ludovico Martelli, che si ri fa proprio ai documenti originali del primo Novecento. Nell’ultima versione del marchio al font si aggiunge anche il logo: un leone dorato. Ispirato a un’opera di Donatello, il Marzocco, custodita nel Museo del Bargello di Firenze per radicare il marchio al territorio dove è nato.

 PRODOTTI

Nel tempo, si aggiunsero tantissimi nuovi prodotti che affiancarono la famosa crema all’eucalipto, ma soprattutto cambiò anche il loro packaging, con l’aggiunta di diverse linee differenziate per colore: quella storica era la verde, nuove furono la rossa, la blu, la bianca e la gialla. Ognuna con caratteristiche proprie: da quelle rinfrescanti e per pelli sensibili, a quella per le barbe più folte e dure, a quelle protettive e nutrienti. Anche le fragranze si differenziavano in base al colore:

verde- il classico mentolo ed eucalipto

bianco – lime e mela

rosso – sandalo

blu – ambra e muschio

giallo – vaniglia

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 COMUNICAZIONE

A fare la fortuna di Proraso non fu solo la qualità del prodotto ma anche il marketing che lo accompagnò fin da subito. Non ci stancheremo mai di sottolineare l’importanza della pubblicità e la differenza che fa. Proraso voleva diffondere un concetto: quello di portare la qualità di una rasatura professionale nelle case, quindi, renderla alla portata di tutti. Per marcare questo concetto ci voleva un’immagine adatta: quella di un uomo che mostrasse tutta la sua soddisfazione per la sua rasatura perfetta. Ecco che venne scelto il testimonial, disegnato da Gastone Rossini, che è ancora utilizzato ai giorni nostri:

GINO

pentapx-blogpx-storieloghipx-comunicazione-proraso-ginoQuesto fu il nome scelto dall’azienda per indicare questo giovane, anni 50’, che vanitosamente si passa una mano sul viso liscio.

 

1998

Anche i primi spot televisivi seguirono la stessa logica: quella di portare a casa la qualità, logica chiamata del “barbiere a domicilio”! Come si può perfettamente capire da questo spot del 1998:

 

 2000

Lo spot si fa più… diciamo audace… ma l’idea che vuole trasmettere è sempre della qualità direttamente in casa: dal “barbiere a domicilio” al “barbiere/postino”.

 2011

L’ambientazione non è più la casa ma torna ad essere la bottega. Si vuole dare spazio all’italianità: una sequenza di immagini che raccontano con ironia le abitudini dell’italiano per concludere con il payoff

“Proraso. Il barbiere degli italiani”

 2014

Il nuovo spot riassume cinque documentari che raccontano storie quotidiane che hanno come protagonisti barbieri molto famosi. L’ambientazione è quella dei barber shop di New York, Rotterdam, Amsterdam, Parigi e Sud Africa. Lo spot vuole andare indietro nel tempo, alla prima generazione Proraso: quella dei nonni, dove farsi la barba era un rito affidato a barbieri fidati nelle loro botteghe. Si vuol dar luce, non solo all’italianità, ma proprio all’artigianalità di una professione che sta tornando in auge. Anche se viviamo in una società dove il tempo libero è sempre meno, ci sono alcuni rituali, che meritano di essere vissuti con tutta la calma che meritano: la cura della propria pelle e la rasatura è tra questi!

Se non sapete cosa regalare al vostro papa’ speriamo di avervi dato qualche suggerimento! Fateci sapere i vostri regali!

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Proraso