#STORIEloghiPX: Candy!

Purtroppo è un’altra morte a indirizzare la scelta per il marchio da raccontare a #STORIEloghiPX! La morte di un uomo che, con la sua invenzione, ha rivoluzionato la casa degli italiani e, soprattutto, ha dato un grandissimo aiuto alle casalinghe, a quel tempo tutte donne:

Peppino Fumagalli

Da questo nome avrete capito a quale invenzione rivoluzionaria ci stiamo riferendo

LA LAVATRICE

Oggi, abituati come siamo ad avere ogni tipo di comfort, la lavatrice è ovvia! Un tempo non era per niente così, le nostre nonne, lavavano a mano, piegate per ore sulle vasche a dare energiche e continue passate di acqua e sapone. Un rituale, purtroppo tutto al femminile, chiedete alla generazione degli anni Venti o Quaranta: il bucato veniva bollito e per disinfettarlo si usava, inizialmente, cenere e ammoniaca, successivamente, il sapone. Con la lavatrice, chiamata lavabiancheria, le donne ottenevano potere con uno strumento tutto per loro. Contemporaneamente si stavano diffondendo le automobili che, però, erano viste come un mezzo prettamente maschile, con la lavatrice, invece, nacque un mezzo su cui le donne avevano assoluto potere!

In Italia la prima lavabiancherie è a marchio:

CANDY

1945

Era finita la guerra e le “Officine Meccaniche Eden Fumagalli”, che fino a quel momento avevano prodotto solo macchine utensili, diedero vita alla prima e “candida” lavabiancheria, basata sul modello americano con agitatore ad una vasca e mangano per la strizzatura: la Candy Modello 50!

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Fu presentata da Eden Fumagalli alla Fiera di Milano del 1946 perché le Officine si trovano proprio a Monza! Assieme al primo modello fu realizzato anche il primo logo:

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Naming: la lavabiancheria è pensata per “addolcire” le fatiche domestiche delle donne, quindi, doveva avere un nome facilmente memorizzabile. Come spesso succede tutto nacque per caso:

“Candy, oh Candy, era il ritornello, allora chiamato refrain, che fischiettava e canticchiava un operaio in fabbrica. Il figlio del fondatore, Enzo Fumagalli, lo sente e subito gli ricorda la parola candido che ben si adattava con il nuovo elettrodomestico: lo sceglie come nome e marchio aziendale. La pronuncia all’italiana con la “a” prende il sopravvento su quella inglese.”

Font: si è scelto uno script dove le aste delle lettere rimangono aperte.

1948

Una leggera modifica del marchio: le lettere, dopo la prima, vengono incorniciate con un leggero rettangolo forse a ricordare proprio la forma delle lavabiancheria.

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1954

Il marchio Candy è ormai conosciutissimo e fa passi da giganti nell’innovazione: nacque la prima lavabiancheria semiautomatica italiana, la Bi-Matic, con un programma utillissimo, la centrifuga. I figli di Eden Fumagalli, Enzo e Peppino, si specializzarono in elettrodomestici che mettevano al centro… chi… se non le DONNE! I loro elettrodomestici sono tutti pensati per il mondo femminile come del resto anche le pubblicità dove viene presentata una donna che, attraverso questi strumenti, riuscì ad avere maggiore libertà, una libertà dalle fatiche che permise di dedicare meno tempo alle cure domestiche e più tempo per se stessa (anche se rimase sempre molto risicato, almeno in quegli anni). Le frasi usate dagli spot sono:

– “Grazie Candy”

– “Ho scelto. È Candy”.

In questi Caroselli è presente sia il nuovo marchio (quello con il rettangolo) sia messaggi che puntavano sull’appagamento che le donne avevano nell’utilizzare il nuovo elettrodomestico.

Ancora oggi la donna rimane al centro ma è una donna molto diversa da allora: affermata e decisa!

– “Candy sa come si fa”.

1957

Il marchio subì una piccola modifica legata al colore: dal nero si passa all’azzurro per ricordare i lavaggi fatti dalla lavatrice Candy.

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Anni 60′

Candy si fece conoscere anche all’estero, incominciando dalla Francia. Per festeggiare l’entrata nel mercato estero uscì la prima lavatrice automatica: le casalinghe non potevano essere più felici! La nuova lavabiancheria poteva caricare il bucato grazie a uno sportello ad oblò frontale ed era dotata di programmi automatici. Wow! L’idea era nata nel 1958 da Niso Fumagalli, uno dei figli di Eden Fumagalli, assieme ai fratelli Enzo e Peppino.
Sapete quanto costava questa lavabiancheria?

La bellezza di 1700 euro di oggi!

Nel 1964 il marchio cambiò font: non più corsivo e non più script ma si passò a un maiuscolo lineare e si tornò al colore nero.

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La lavabiancheria diventò, addirittura, Superautomatica e venne affiancata da una gemella… un’altra grande rivoluzione… di poco inferiore a quella della gemella ma sempre di grande aiuto per le casalinghe, i lavori di casa erano ancora prevalente appannaggio delle donne:

la Stipomaticla prima lavastoviglie!

Era automatica, a doppio scomparto e con lavaggio differenziato!

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Anni 70’

Anno di grandi annessioni: La Sovrana di Parma, specializzata in apparecchi per la cottura e Kelvinator Italia, che produceva frigoriferi e congelatori. Un bel colpo! Perché la produzione si estese sempre di più a tutti gli elettrodomestici più indispensabili!!! Il marchio invece torna indietro, al primissimo del 1945, cambiando solo il colore in azzurro.

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Anni 80’

Ci furono altre acquisizioni importanti di società italiane ma soprattutto Candy acquisì alcune società straniere che si occupavano di produzione di elettrodomestici: inglese, francese e spagnola.

Per sottolineare l’entrata nei tre settori, frigoriferi, cucine, lavatrici, il marchio lo indicò proprio simbolicamente:

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Anni 90

Continuarono le annessioni sia italiane sia internazionali. Come quella della Hoover European Appliances, che permise a Candy di produrre un altro elettrodomestico che avrebbe diminuito il mal di schiena causato dall’usare scopa e paletta: l’aspirapolvere! Gli anni Novanta sono anche gli anni della “conquista” dell’estero con nuovi stabilimenti un po’ ovunque: Cina, Turchia, Costa d’Avorio, Siria, Nigeria, Egitto, Unione Sovietica…

Nel 1993 il marchio torna ad essere quello del 57’ con il rettangolo in versione azzurra.

 2000

Nuovo marchio: il colore ormai divenne l’azzurro mentre per il carattere si scelse un maiuscolo, più moderno e meno spesso di quello del 1964. Il disegno fu di Maurizio Di Robilant, che con questo font lineare e moderno voleva indicare proprio l’evoluzione che aveva subito la società, un’evoluzione scandita dalla nascita di elettrodomestici sempre più ricchi di funzionalità!

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La lavatrice serve più agli uomini o alle donne?

 

2004

Una fucina che non si spegne mai quella di Candy, ecco alcuni nuovi prodotti:

2005

Sono passati ormai 60’ anni dal primo modello di lavatrice Candy. I modelli si sono perfezionati sempre di più e puntarono sull’efficienza energetica. Tanti elettrodomestici a cui mancava una caratteristica diventata sempre più necessaria: trovare lo spazio per “infilarli”! Così, nacquero i modelli ad incasso e Candy non si fece trovare certo impreparata!

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 2015

Pochissimi giorni fa, il 9 marzo, all’età di 86 anni è morto mister CandyPeppino Fumagalli

È lui che vogliamo ricordare raccontando la storia di questo marchio che ha rivoluzionato la vita domestica di tutte le donne:

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Candy