Perché si festeggia l’8 marzo?

Aperitivi, cene, ristoranti, discoteche, drink, spettacoli, strip tease, tavolate di donne di tutte le età che festeggiano… ma festeggiano cosa?

Che risposta date a questa domanda! Ormai, la festa della donna, come è avvenuto per molte altre, è diventata semplicemente una festa consumistica. Il suo reale significato è andato nel dimenticatoio… a eventi storici per nulla spensierati o divertenti.

1908

Spostiamoci nella Grande Mela del 1908, gli operai non lavoravano certo in condizioni ottimali, tutt’altro. Se poi ad essere operai erano le donne, il trattamento era ancora peggiore… Per non parlare del fatto che la donna non poteva votare. In quell’anno la protesta esplode: 15000 donne chiedono migliori condizioni di lavoro e il diritto al voto organizzando una grande marcia. Il 28 febbraio dell’anno successivo si festeggia la prima festa della donna negli Stati Uniti: si festeggiavano le conquiste economiche e sociali ottenute.

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La nascita ufficiale della festa, nella data dell’8 marzo, risale al 1910 nel corso della seconda Conferenza dell’Internazionale Socialista svoltasi a Copenaghen.

Il grido di uguaglianza sociale di 100 donne rappresentanti di 17 paesi venne istituzionalizzato in una festa internazionale!

1912

Nel 1912 la festa divenne anche una ricorrenza legata a un tragico evento dove, ovviamente e purtroppo, le protagoniste erano donne, operaie presso la Triangle Shirtwaist Company di New York. Nel 1909, per protesta, avevano partecipato a una mobilitazione di quattro mesi. Il caso o la vendetta fecero scoppiare un incendio, che le scarse condizioni di sicurezza dei luoghi non fecero altro che alimentare, che uccise solo donne, ben 140, molte delle quali italiane ed ebree. Sono nate molte leggende a proposito di questo incendio, una delle quali è quella a cui molti hanno attribuito le vere origini della festa della donna. Un incendio scoppiato a New York nella fabbrica Cotton dove morirono 129 operai. Si narra che fu di natura dolosa. Proprio l’8 marzo, il proprietario, per punire, le lavoratrici, di una protesta durata diversi giorni, le chiuse dentro la fabbrica e l’incendio doloso non lasciò loro scampo. Non si ha nessuna prova sulla sua reale esistenza storica.

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1917

Il 23 febbraio del 1917 è il turno delle donne russe che diedero vita alla prima festa nella quale si trovarono a manifestare contro la guerra aggravata dall’episodio della morte di 2 milioni di soldati. Le proteste si protrassero per i giorni seguenti, a tal punto, da costringere lo Zar ad abdicare e soprattutto a concedere il voto alle donne.

1946

In Italia è l’UDI, l’Unione Donne Italiane, nel 1946, a stabilire che la giornata delle donne doveva essere l’8 marzo e cerca un fiore da associare a questa festa. Indovinate un po’? Dato che ai primi di marzo uno dei pochi fiori ad essere già fiorito con le sue inconfondibili palline gialle è la mimosa: venne scelta!

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